La Celiachia

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Cos’è

La celiachia è definita attualmente come “malattia sociale” in quanto il numero dei diagnosticati è in notevole aumento. Essa non si limita ad essere un’allergia, ma bensì implica tutto il sistema immunitario, quindi possiamo parlare decisamente di una “malattia immunomediata” con conseguente processo di infiammazione dell’intestino tenue e malassorbimento delle sostanze nutritive. Non esistono gradi di celiachia, bensì possiamo parlare di CELIACHIA TIPICA e CELIACHIA ATIPICA a seconda delle manifestazioni sintomatiche o asintomatiche.

Disegno realizzato da una bambina, in cui si esprime il malassorbimento da parte dei villi in caso paziente affetto da celiachia, con alcuni sintomi associati.

Terapia

Ad oggi l’unica terapia efficace è data dalla dieta aglutinata, che va eseguita con rigore per tutta la vita. Introdurre il glutine all’età di dodici mesi piuttosto che a sei, come avviene di norma, non modifica il rischio globale pur ritardando la comparsa di celiachia; ma potrebbe ridurre la probabilità di sviluppare questa condizione nei bambini ad alto rischio genetico.

Informazioni scientifiche fornite dal

Dottor Nutrizionista. Ieppariello Marcello

Aspetto psicologico

Mi soffermerei di più su quest’aspetto, anche perché una volta diagnosticata la celiachia, non resta che seguire seriamente la dieta senza glutine. Prima di tutto non c’è da spaventarsi davanti alla parola DIETA: tranquilli!!! 🙂 non si tratta di un regime alimentare ipocalorico ….dobbiamo solo escludere il nostro nemico (glutine) dopodiché possiamo continuare a fare le abbuffate delle nostre pietanze preferite.

Disegno realizzato da Nicola, tranquillizza i neo diagnosticati che non è poi così difficile mangiare senza glutine.:-)

Scherzo!!! 🙂 Seguire una corretta alimentazione è sempre la soluzione per godere di una buona salute. Comunque siamo fortunati perché l’Italia è un’icona in ambito culinario e noi celiaci non ci facciamo mancare proprio niente!!! 🙂

Che si tratti di adulti o bambini, tutti i neo diagnosticati dovranno ridimensionare il loro stile di vita soprattutto sociale, oltre a quello alimentare e ci tengo a sottolineare che l’appoggio familiare è il primo sostegno psicologico forse il più importante!!!

A tal proposito ti invito a leggere la mia esperienza di mamma disperata alle prese con un bambino neo diagnosticato https://www.iloveglutenfree.it/chi-sono/

Sono assolutamente normali manifestazioni di abbattimento, frustrazioni, rabbia all’inizio…il tempo di addentrarsi in questo nuovo mondo e poi sarà facile anche viaggiare…

Comunque ad oggi sono dieci anni che convivo con la celiachia e a mio parere posso ritenermi fortunata per il semplice fatto che non si assumono farmaci. E tu?

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Contaminazioni

Avete iniziato a seguire la dieta senza glutine? Avete capito più o meno cosa escludere? Bene! 🙂 anche se qualche errore all’inizio è inevitabile, l’importante è iniziare a volersi bene e a capire che se dobbiamo rinunciare a quel cornetto sfogliato o qualsiasi cibo preferito perché siamo abituati a mangiarlo con il glutine adesso non dobbiamo pensarci.

Qui di seguito sono elencate le giuste precauzioni per seguire in modo corretto la dieta:

  • Via libera a frutta e verdura fresca lavata bene,
  • Via libera a pesce fresco da banco,
  • Per la carne scegliere fette intere ed evitare hamburger(a meno siamo confezionati con la dicitura” senza glutine”), oppure affidarsi ad un macellaio di fiducia,
  • Io do sempre una sciacquatina veloce a fette di pollo, carne…Non si sa mai molto spesso in vetrina ci sono prodotti impanati, quindi rischio alto,
  • Se preparate cibo promiscuo, iniziare prima le pietanze senza glutine,
  • Assicurarsi di avere pentole posate e tutti gli strumenti puliti,
  • Altre versioni dicono che si possono usare colapasta e cucchiai di legno per tutti, basta sciacquare bene: io non ho ancora preso coraggio e solo questi due strumenti ce li ho differenziati.
  • In forno porre cibo senza glutine al piano più alto, se il forno è ventilato coprire con carta alluminio o da forno,
  • In dispensa porre i prodotti senza glutine nel ripiano più alto e nel caso siano aperte le confezioni(es. Biscotti, pasta…) chiuderle con cura,
  • In frigo o freezer idem come sopra

A tal proposito ci tengo a raccontarvi la mia esperienza: in un cassettone con glutine ci metto prodotti come fette biscottate, confezioni di riso, legumi secchi e in scatola, pomodorini in lattina ecc… Noto che quando prendo un barattolo di legumi, sul bordo superiore vedo piccole bricioline ….se apriamo che succede? Una contaminazione involontaria, (anche nel caso in cui abbiamo calato sia pasta con glutine che quella senza, ovviamente in due pentole separate, si deve usare rigorosamente due cucchiai distinti e separati), che se ripetuta e ignorata mando al diavolo tutti i sacrifici e le accortenze che man mano sto imparando. La soluzione? Se non si ha abbastanza spazio nelle dispense, allora si deve aver cura di sciacquare la parte superiore del barattolo prima di aprirlo.